
| Titolo Originale: | Gigi |
| Autrice: | Colette |
| Anno: | 1944 |
| Genere: | Classici – Novella |
| Edizione: | L’Orma editore |
«Nonna, e se mi facessi i capelli un po’ ondulati sul lato, per cambiare?»
«Non se ne parla. I boccoli alle punte sono il massimo dell’eccentricità per una ragazza della tua età. Mettiti sullo sgabellino.»
Dall’alto dei suoi quindici anni Gilbertre, per sedersi, dovette piegare le lunghe gambe da fenicottero. La gonna scozzese le scoprì le calze di cotone a costine fin sopra il ginocchio: la rotula ovale, senza che lei ne avesse contezza, era semplicemente perfetta.
Trama
In piena Belle Époque, la quindicenne Gilberte (detta Gigi) vive in una Parigi scintillante e cinica, divisa tra gli affetti semplici della nonna e le ambizioni di zia Alicia, ex cortigiana decisa a farne una cocotte di successo. Le sue lezioni? Eleganti colazioni a base di champagne, l’arte di indossare una pelliccia, il calcolo spietato dietro un sorriso. Ma Gigi, con la sua risata contagiosa e i gesti scomposti, rifiuta di diventare un gioiello in vetrina: preferisce giocare a picchetto piuttosto che sedurre nei salotti. Almeno fino all’arrivo di Gaston Lachaille, un ricchissimo amico di famiglia, stanco di una vita troppo fatua. Un vestito nuovo e Gaston scopre ciò che nessuno aveva visto: sotto i riccioli ribelli di Gigi si nasconde una creatura rara, capace di cambiargli il destino.

Gigi è stato il mio primo approccio con Colette. Nella mia ignoranza, prima di sentirne parlare un po’ per caso, non conoscevo questa donna pazzesca.
Sidonie-Gabrielle Colette nasce nel 1873 in un villaggio della Borgogna e arriva a Parigi nel 1893 a seguito del matrimonio con il primo marito, Henry Gauthier-Villars, detto “Willy”, del quale adotterà inizialmente il cognome. Frequenterà i salotti mondani e gli ambienti artistici di Parigi, entrando in contatto con grandi personaggi dell’epoca. Solo molti anni più tardi Colette riuscirà a rimuovere il nome di Willy dalle sue pubblicazioni, riappropriandosi delle proprie opere.
Donna straordinaria e poliedrica, Colette pubblicò questa novella nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale. Non deve stupire quindi che abbia deciso di mettere al centro di questa pubblicazione, una storia semplice, “d’altri tempi”, ambientata nella Parigi dorata della Belle Époque.
Protagonista Gigi, una giovane ragazza cresciuta da tre figure femminili, nonna, madre e zia. Quella che può sembrare una famiglia matriarcale, è in realtà uno spaccato sociale che dà voce a donne profondamente diverse da loro e unite dal legame famigliare.
Le donne di Gigi sono risolute e indipendenti. Al centro di questa novella c’è lei, Gilbertre, che ha quindici anni e sogna il mondo degli adulti seppur con innocenza e freschezza. L’unica presenza maschile rilevante è Gaston, uomo ricco e famoso, che si innamora della giovinetta.
Giunta a questo punto della lettura, da donna adulta del 2026, non ho colto il messaggio di emancipazione femminile che pensavo avrei trovato. Anzi ho guardato con diffidenza questa relazione tra un uomo adulto e una ragazzina. Se pensiamo però che negli anni ’20 in Francia l’età minima legale per il matrimonio era appunto di quindici anni (con il consenso dei genitori), la storia acquisisce la prospettiva di un racconto di altri tempi. Liberi da pregiudizio dell’age gap possiamo apprezzare lo spirito frizzante di Gigi, la sua luce vitale e ribelle.
La ragazza prende le distanze dai diktat sociali della nonna e della zia, vivendo la propria spensieratezza con la gioia e lo spirito naive della sua tenera età. È qui che risiede la sua emancipazione.
Se cercate una storia breve, che vi porti nella Belle Époque parigina con brio e leggerezza, Gigi fa proprio per voi.
Valutazione:
| TRAMA | 4 |
| STILE/PROSA | 4 |
| AMBIENTAZIONE | 4,5 |
| PERSONAGGI | 4 |
| RITMO | 5 |
Elementi/Trope:
- Age Gap?
- Belle Époque
- famiglia matriarcale
- novella
Consigliato?
Sì, una lettura breve ed elegante
*Link affiliazione
© The Neverland Tales 2026. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione – anche parziale – dell’articolo e dei suoi contenuti senza autorizzazione e attribuzione all’autore.





Lascia un commento