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Half a Soul. Metà di un’anima

Titolo Originale:Half a Soul
Autore:Olivia Atwater
Saga:Regency fairie tales
Anno:2015
Genere:Fantasy storico
Edizione:Rizzoli

Quel baccano sarebbe stato sbalorditivo, se Dora fosse stata in grado di sbalordirsi.

Trama:

Da quando è stata maledetta da un fae che le ha rubato metà dell’anima, Theodora Ettings non sente più emozioni come paura o imbarazzo, cosa che la espone a ogni tipo di scandali involontari nella raffinata Inghilterra dell’epoca Regency.
Per questo, l’unico obiettivo di Dora per la stagione mondana londinese è quello di non attirare l’attenzione e non compromettere le possibilità di sua cugina di trovare un marito. Ma quando Lord Elias Wilder, il Lord Sorcier d’Inghilterra, viene a sapere della sua condizione, Dora si trova trascinata in tumultuose vicende di maghi e creature fatate. Lord Elias è un uomo bellissimo, bizzarro e incredibilmente sgarbato, ma gira voce che compia tre prodigi inverosimili ogni giorno, ed è disposto ad aiutare Dora a recuperare la sua metà mancante.
Se il buon nome di Dora riuscirà a sopravvivere sia alla maledizione che la tormenta che al nuovo legame con l’uomo meno amato di tutta l’alta società londinese, forse la ragazza potrà reclamare il suo legittimo posto nel mondo; ma quanto più tempo Dora passa con Elias, tanto più comincia a sospettare che, in fondo, per innamorarsi può bastare anche metà anima…

Half a Soul, primo libro della trilogia di romanzi auto-conclusivi chiamata Regency Fairie tales, è il romanzo d’esordio dell’autrice Olivia Atwater.
Portato in Italia con una bellissima veste grafica da “La biblioteca di Daphne” per Rizzoli, Half a soul è un incontro tra il romance regency, il fantasy e il romanzo storico.

Sebbene le premesse iniziali fossero allettanti, questo romanzo non mi ha convinta fino in fondo. Sarà che ormai sono “una vecchia millennials”, sarà che ho alzato l’asticella degli standard sotto cui non vorrei scendere, Half a soul mi ha lasciata perplessa più volte durante la lettura.

L’ambientazione è l’ormai inflazionatissima – ma sempre fascinosa – Londra regency, quindi la trama avanza tra grandi palazzi, balli e promenade. Ma non solo, l’autrice dedica spazio alla facciata buia, quella degli ospizi, degli orfanotrofi, degli ospedali psichiatrici, portandovi la nostra non impressionabile protagonista assieme al lord sorcier per un’indagine.

Non saprei dirvi a quale grado di accurata ricostruzione storica appartenga questo romanzo, ma spesso alcune scene mi sono sembrate troppo improbabili e forzate.

I protagonisti viaggiano sui loro binari, ma ci sono un po’ di contraddizioni anche qui. Dora è letteralmente senza metà anima, e più volte viene detto che non prova forti sentimenti, quindi il fatto che abbia le palpitazioni ogni volta che il tenebroso mago – ovviamente bellissimo – si avvicina, mi ha fatto storcere il naso. Funzionale al romance, in contrasto con la costruzione del personaggio.

Non mi soffermerò su Elias perché, nonostante qualche idea interessante, l’ho trovato molto debole.

L’unica cosa che forse mi ha fatto ridere del libro, è stata l’ultima parte – anche se non sono sicura che fosse quello l’intento dell’autrice. Vi eviterò spoiler, ma sappiate che vi imbatterete in un dialogo dell’assurdo molto carino.

In conclusione Half a Soul è un romanzo che può piacere, è di facile lettura e capace di regalare qualche ora di dolce intrattenimento.

Bonus track: non ci sono scene spicy! Alleluia.

TRAMA2,5
PROSA3
AMBIENTAZIONE2,5
PERSONAGGI2,5
RITMO3
Gradimento da 1 a 5

Consigliato?

A chi cerca un romance regency con un pizzico di fantasy.

Classificazione: 2.5 su 5.

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Regency?

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