
| Titolo Originale: | Les Trois Mousquetaires |
| Autore: | Alexandre Dumas |
| Anno: | 1844 |
| Genere: | Classici – Romanzo d’appendice |
| Edizione: | Einaudi |
Un giovaneโฆ tracciamo il suo ritratto con un colpo di penna:
figuratevi Don Chisciotte di diciotto anni, Don Chisciotte senza
giubba, senza usbergo e senza corazza; Don Chisciotte rivestito
con un sajo di lana, il di cui colore blu si era trasformato in un
miscuglio incomprensibile di fondo di vino e di azzurro celeste. Il
viso era lungo e scuro; gli zigomi delle guance sporgenti, segno
dโastuzia; i muscoli mascellari enormemente sviluppati;
contrassegno infallibile dal quale si riconosce il Guascone anche
senza il berretto, ed il nostro giovane portava un berretto ornato
con una specie di piuma. Lโocchio aperto e intelligente, il naso
rivolto, ma disegnato con precisione; troppo grande per essere
un fanciullo, troppo piccolo per essere un uomo, e che un occhio
un poco esercitato avrebbe preso per il figlio di un affittajuolo in
viaggio se non avesse avuto una lunga spada, che appesa ad un
pendaglio di pelle, batteva nelle polpe del suo proprietario
quando egli era in piedi, e sul pelo arricciato della sua
cavalcatura quando era a cavallo.
Trama
Ambientato nella Francia del XVII secolo, il romanzo segue le avventure del giovane e impetuoso DโArtagnan, arrivato a Parigi con il sogno di unirsi ai moschettieri del re. Dopo un inizio turbolento, stringe una leggendaria amicizia con i veterani Atos, Portos e Aramis. Insieme, i quattro si trovano coinvolti in un pericoloso intrigo politico orchestrato dal potente Cardinale Richelieu e dalla misteriosa Milady de Winter, nel tentativo di salvare l’onore della regina Anna d’Austria. Tra duelli spettacolari, fughe a cavallo e complotti di corte, il gruppo difenderร la corona all’insegna del celebre motto: “Tutti per uno, uno per tutti”. Un classico senza tempo che celebra il coraggio e la lealtร assoluta.

Fare la recensione di un romanzo che canonicamente rientra nella categoria degli intoccabili, i classici, mi mette sempre un po’ a disagio. Cosa potrei mai dire, io, in piรน alle innumerevoli critiche e analisi fatte, nel corso dei decenni, da studiosi e letterati ben piรน preparati e qualificati di me?
La risposta mi sembra scontata: nulla. E quindi, con quale attitudine, mi accingo a scrivere questa recensione? Forse con innocente entusiasmo, scaturito proprio dall’esperienza soddisfacente di lettura. Non di certo con arroganza, nรฉ con la presunzione di avere colto la chiave di lettura accademica del romanzo.
Semplicemente, mi รจ piaciuto il libro. Mi sono divertita leggendolo e mi va di parlarne. E se, con tutte le mancanze e i difetti di queste mie poche righe su un’opera iper famosa, posso convincere qualcuno a prendere in mano per la prima volta I tre moschettieri e dargli un’opportunitร , ecco che allora qualcosa di positivo sarร scaturito anche da questa sgangherata e dichiaratamente non accademica recensione.
Opera pop e romanzo d’appendice
Tra i grandi classici, non ci sono solo romanzi etichettati come Letteratura Alta, ci sono anche quelli che potremmo oggi definire best seller commerciali. I tre moschettieri rientra pienamente in questa seconda categoria.ย
Dumas ha concepito e pubblicato questa storia come romanzo dโappendice, mezzo letterario molto in voga a partire dagli anni โ30 del XIX secolo, e destinato al pubblico di massa.
I romanzi dโappendice venivano pubblicati, appunto, in appendice su quotidiani e/o riviste dellโepoca, spesso nellโultima pagina, come pura strategia di marketing per aumentare le vendite.
Sovente erano caratterizzati da scene enfatiche, momenti forti, colpi di scena – insomma, espedienti letterari che dovevano coinvolgere il lettore per spingerlo a voler acquistare lโuscita seguente, un poโ come le serie tv dei giorni nostri.
Tutto questo fa riflettere. Quello che una volta veniva visto come un prodotto commerciale di consumo, oggi rientra tra i grandi classici della letteratura. Possiamo dire, quindi, che a volte il valore di unโopera รจ il pubblico stesso a decretarlo o continuare a parlare unicamente di popolaritร discostandola dal suo valore intrinseco?
Se oggi venisse chiesto a coloro che amano praticare la famosa distinzione fra romanzi di serie A e romanzi di serie B in quale categoria inserire questo romanzo di Dumas padre, con il 90% delle probabilitร lo inserirebbero tra i libri appartenenti alla prima fascia.
Ma se la stessa domanda fosse stata fatta cento anni fa, quale sarebbe stata la risposta?
Goliardia e Morale
Della prima il romanzo abbonda. Della seconda scarseggia.
I tre moschettieri รจ caciarone, goliardico, picaresco nella prima parte e ricco di brindisi cordiali – sรฌ, questa รจ una citazione. Se cercate un classico che non vi dia l’idea di qualcosa di vecchio e impolverato, quest’opera fa per voi.
Seguire le avventure e disavventure di D’Artagnan รจ un’esperienza guizzante, ilare e sul termine grottesca. Ogni scena sembra sempre piรน improbabile e sfrontata della precedente, ogni duello piรน tirato eppure avvincente, ogni rissa piรน naturale quanto non necessaria.
D’Artagnan arriva a Parigi ricco di un vecchio cavallo giallo, l’arroganza dei suoi vent’anni e il coraggio della Guascogna. Oggi lo definiremmo un maranzino, eppure non possiamo che provare simpatia nei suoi confronti e fare il tifo per lui.
Ma – ricordiamoci bene – non รจ un eroe guidato dalla morale e dalla giustizia. Serve per onore, ma non combatte per il Bene. Persegue il suo cammino con paventata incuranza del suo operato sul prossimo: ferisce senza batter ciglio, attacca con vigore e uccide, se non con leggerezza, con facilitร .
E i suoi tre compari, Athos, Portos e Aramis, non sono poi cosรฌ dissimili per molti versi.
Insomma, I tre moschettieri รจ un romanzo che va fruito con l’aspettativa di un gaio godimento privo di alcunchรฉ morale. Non ne troverete traccia.
Tutti agiscono per interessi: il cardinale Richelieu per tessere le trame politiche del regno, il duca di Buckingham per egoistico amore della regina Anna di Francia, il Re di Francia per il proprio ego, Milady per i propri tornaconto e vendetta, i moschettieri per danaro e baldoria, D’Artagnan per fame di provare sรฉ stesso e innamoramento.
D’altronde la storia รจ ambientata nel 1625/26, e forse Dumas decise di far intraprendere ai lettori un viaggio rocambolesco, senza la presunzione di inserire l’etica, ma regalando forti momenti d’amicizia e cameratismo.
E per quanto possa sembrare uno dei romanzi piรน maschilisti che mi sia capitato recentemente di leggere, ho trovato in Milady uno dei villain piรน affascinanti.
Se siete arrivati fino a qui, ascoltate il mio invito. Leggete questo classico, i suoi personaggi rimarranno indelebili nella vostra memoria.
Ps. I tre moschettieri รจ il primo libro di una trilogia che continua con Vent’anni dopo (1845) e Il Visconte di Bragelonne (1850).
Valutazione:
| TRAMA | 4 |
| STILE/PROSA | 3,5 |
| AMBIENTAZIONE | 4,5 |
| PERSONAGGI | 4,5 |
| RITMO | 4 |
Elementi/Trope:
- Romanzo d’appendice
- Parigi 1625
- Trame politiche
- Cameratismo
- Found family
Consigliato?
Sรฌ, un romanzo che vi porterร in un viaggio esilarante, ricco e indimenticabile. Consigliatissimo
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