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La Corte di Rose e Spine

Titolo OriginaleA Court of Thorns and Roses
Autore:Sarah J. Maas
Anno:2015
Titolo in italiano:La Corte di Rose e Spine
Genere:Romance / Fantasy
Serie:ACOTAR 1 di ?
Edizione:Oscar Fantastica – Mondadori

And if it was indeed a faerie’s heart pounding under that fur, then good riddance. Good riddance after all their kind had done to us. I wouldn’t risk this one later creeping into our village to slaughter maim and torment. Let him die here and now. I’d be glad to end him.

Trama:

Feyre è diventata una cacciatrice per sostentare la sua famiglia caduta in disgrazia. Un giorno, a caccia di cervi nel bosco, si imbatte ed uccide un gigantesco lupo. Grazie alla vendita delle sue pelli, Feyre e la famiglia avranno cibo e soldi per almeno un paio di settimane.
La sera però un’enorme bestia gigantesca irrompe nella catapecchia in cui la famiglia vive per riscuotere un debito: una vita per una vita. Chiunque abbia ucciso il lupo deve pagare il proprio conto scegliendo tra una rapida morte o una vita oltre il muro magico che separa il mondo degli uomini da quello dei Fae.
Così Feyre viene costretta a vivere nella magione di Tamlin, Supremo Signore Fae, per il quale scoprirà nutrire una grande passione. Ma l’ombra di una maledizione e di un terribile nemico, metteranno Feyre di fronte ad una dura e dolorosa realtà.

La Corte di Rose e Spine è il primo romanzo della serie romance-fantasy di Sarah J. Maas. Romanzo che tutto il mondo che l’ha letto, chiama ACOTAR. L’acronimo è importante, perché pronunciandolo si entra un po’ a far parte del club dei lettori della Maas.

Come al solito arrivo tardi su un altro libro super famoso e letto davvero da tantissimi. Credo che il mondo dei lettori di ACOTAR (sì uso la sigla anche io perché fa figo), sia diviso tra chi l’ha amato alla follia e chi l’ha reputato un pessimo libro, ma è arrivato sino alla fine ammaliato da una subdola componente trash.

Io navigo più nelle seconde acque. L’ho letto in inglese pensando di trovare un livello piuttosto basico, invece mi sono imbattuta in davvero tantissimi termini ignoti. Non sono un’esperta, ma credo che la Maas abbia voluto richiamare il mondo fatato e magico anche tramite vocaboli particolari. Tranquilli, ho parlato di trash, per cui non mancano parolacce, imprecazioni e dialoghi improbabilmente erotici ed espliciti. Sulla sintassi invece, pur essendo una niubba della lettura in lingua, avrei molto da ridire. Quindi in generale la prosa è bocciata.

La trama è lineare, senza strutture narrative particolari e l’idea alla base del romanzo è un retelling de La bella e la Bestia con una contaminazione da Cenerentola. Con fae super possenti e sistema magico non ben definito.

Se avete letto fino a qui la recensione, vi starete chiedendo come mai ho letto ACOTAR fino alla fine nonostante avessi colto l’andazzo generale. Sinceramente, dopo averne tanto sentito parlare, ero curiosa di leggere queste famose scene erotiche. Perché la componente romance è molto più forte di quella fantasy, tanto da gestire quasi completamente le fila della trama. Insomma la Maas fa succedere quasi tutto per “amore”, nel bene e nel male.

Se da una parte mi ha piacevolmente sorpreso trovare (finalmente) un personaggio femminile che vive la sua sessualità liberamente, dall’altro mi sono cascate le braccia all’ennesima presenza di quel fenomeno chiamato Mating, per cui due individui si accoppiano per la vita per via da un misterioso legame presente nel dna dei personaggi – vedi l’imprinting di Twilight.

Sui protagonisti non ho molto da dire, se non che i Fae sono abbastanza stereotipati, Tamlin è un manipolatore, Lucien inutile, Feyre non è proprio una cima e Rhysand è pessimo.

Sono molto rincuoranti le dinamiche presenti all’interno della famiglia natia di Feyre. Lei a quattordici anni iniziare a cacciare per sostenere tutti, compreso il padre divenuto storpio in seguito a un pestaggio da parte di alcuni creditori (motivo per cui tutte le figlie lo disprezzano), e le sorelle stronze e spendaccione che non le rivolgono mai una parola carina. Insomma, Feyre diventa Cenerella ma senza matrigna e con sorelle di sangue.

Conclusioni: ACOTAR è un romance con ambientazione fantasy con dinamiche e personaggi discutibili, scritto non troppo bene, ma che inspiegabilmente riesce a incollare il lettore alle pagine fino alla fine. Mi ha intrattenuta e fatto sorridere in alcune scene – non perché fossero comiche ma perché le ho trovate assurdamente cringe.

Leggerò anche i seguiti? Per ora proverò con il secondo di cui non so la sigla, poi si vedrà.

Ps. Più che Young Adult, lo classificherei come New Adult, quindi per un target 17-30
PPs. Culmine del cringe le lenticchie e la vernice – non dirò altro.

TRAMA 2
PROSA2
AMBIENTAZIONE3
PERSONAGGI2
RITMO3
Gradimento da 1 a 5

Consigliato? Se cercate un retelling de La bella e la Bestia.

Classificazione: 2.5 su 5.

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4 pensieri su “La Corte di Rose e Spine”

  1. Io sono a caccia di tutti i retelling della Bella e la Bestia che trovo, avevo preso questo in inglese in biblioteca prima ancora che arrivasse in Italia ma non ero riuscita a leggerlo perchè mi aveva irritato profondamente… l’ho ripreso ora in italiano perchè penso che per commentare bisogna aver letto. Per cui mi sforzerò di arrivare alla fine anche io, sebbene la tua recensione credo abbia colto bene pro e contro. ^^”

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