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The Fifth Season

Titolo Originale:The Fifth Season
Autore:N. K. Jemisin
Anno:2015
Titolo in Italiano:La quinta stagione
Genere:Fantasy
Edizione:Oscar Mondadori
Saga:La Terra spezzata


La linea è profonda: una ferita fino alla carne viva del pianeta. Il magma sgorga nella sua scia, nuovo e incandescente. La terra è brava a guarire se stessa. Questa ferita si chiuderà in fretta in termini geologici, poi l’oceano purificatore userà la sua cicatrice per dividere l’Immoto in due terre. Fino a quel momento, tuttavia, la ferita suppurerà non solo per il calore, ma anche per il gas e la cenere scura e granulosa, così tanta da soffocare il cielo sulla faccia del­l’Immoto in poche settimane. Ovunque le piante avvizziranno e gli animali che se ne nutrono moriranno di fame. L’inverno sarà precoce e rigido e durerà molto, molto tempo. Finirà, naturalmente, come ogni inverno, e il mondo tornerà al suo vecchio sé. Alla fine.

Trama: In un continente segnato dalle devastazioni lasciate dalle Stagioni, si sviluppano le storie di tre personaggi femminili: Damaya, una bambina, Syenite una giovane ragazza ed Essun, donna e madre di un figlio ammazzato ed una figlia rapita dal padre.
Cosa accomuna questi personaggi? Un dono – o una maledizione – sono orogenee, hanno la capacità di controllare i movimenti delle placche terrestri, di prevenire o causare terremoti e altri eventi geologici. Quanto il mondo sta per spezzarsi, ancora una volta, si lotta per spravvivere.

La Quinta Stagione è il primo libro della trilogia “La Terra spezzata”. Ho letto questo romanzo in lingua originale ed ho fatto fatica ad adattarmi al linguaggio della scrittrice. Confesso che ho impiegato moltissimo tempo a terminare questa lettura e fino ai primi due terzi del libro, l’ho praticamente detestato.

Probabilmente l’avessi letto in italiano, l’avrei trovato molto più semplice e scorrevole. L’autrice ha coniato diversi termini per parlare di questo mondo fantasy da lei creato. Un mondo che ha sofferto per millenni la brutalità dell’intervento dell’uomo e che, da amorevole madre, si è trasformato in un severo padre pronto a punire l’umanità.

Di umanità se ne trova poca in questo romanzo. Ciascuno è focalizzato su un unico e solo obiettivo: sopravvivere. Non mancano le scene crude, il razzismo e l’odio verso coloro che hanno il dono dell’orogenesi. È in questo mondo crudele e spezzato che si scrivono le storie delle nostre tre protagoniste.

Il romanzo si avvale di tre linee temporali per raccontarci le sventure delle tre figure femminili, tutte segnate dall’intrecciarsi di frustrazioni, dolore e forza, tanta forza che le spinge a combattere e sopravvivere, per lo meno nei primi due casi. Già tra le prime pagine troviamo Essun che stringe tra le braccia il corpicino di suo figlio, ucciso dal padre perché, come la madre, era un orogenee, proprio mentre il Continente è stato spezzato a metà da una profonda faglia che porterà morte e cataclismi per i secoli a venire.

A livello di trama, possiamo intendere questo romanzo come una grande preparazione al seguito della trilogia. In questo primo volume infatti abbiamo modo di scontrarci con la realtà del continente, conoscere caste e usanze, scoprire il passato delle nostre protagoniste ma, quello che accadrà in seguito sarà sicuramente da ricercare nei prossimi due libri.

Personalmente, dopo la fatica iniziale e la frustrazione di aver impiegato troppo tempo per terminarne la lettura – in fondo non parliamo di un tomo da 1500 pagine! – arrivata agli ultimi capitoli, mi sono davvero ricreduta, riuscendo forse a cogliere quella sensazione in più che rende questo romanzo degno di essere letto.

Parliamo di fantasy ma dimenticate nobili guerrieri, i verdi paesaggi tolkeniani e leggendarie creature fantastiche pronte ad aiutare il nostro eroe. La Quinta Stagione è un libro complesso, stratificato e a tratti crudele. Siamo ben lontani dagli standard della comfort-zone da Young Adult. La Jemisin ci apre gli occhi su un mondo privo di umanità, in cui le piaghe sociali equivalgono quelle naturali. A suo modo riesce a creare un nuovo modo di scrivere il fantasy, dandoci una figura femminile “vera”, una donna adulta, una madre con un vissuto, un personaggio non stereotipato e per il quale non dobbiamo provare a tutti costi simpatia.

Vincitore del Premio Hugo 2016. Miglior romanzo.


Consigliato? Sì a chi cerca un nuovo tipo di fantasy.

Classificazione: 3.5 su 5.

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2 pensieri su “The Fifth Season”

  1. Mi incuriosisce molto questa trilogia, e il fatto che abbia vinto tre premi Hugo uno dietro l’altro è davvero impressionante.
    La aggiungerò alla lista dei prossimi acquisti. In italiano, perché il solo pensiero di leggere un’opera in lingua inglese mi uccide. Troppo pigra per tali temerarietà.

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    1. È una trilogia davvero particolare, decisamente più adulta rispetto a molti libri fantasy e forse, questo è il motivo per cui tanti la trovano meno coinvolgente. Sì ti consiglio l’italiano a meno che il tuo livello di lettura in inglese sia piuttosto buono, io ho faticato un po’ 😅

      Piace a 1 persona

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