
| Titolo Originale: | Heat of the Everflame |
| Autore: | Penn Cole |
| Anno: | 2023 |
| Serie: | La saga degli Eletti 3 di 4 (Kindred’s Curse #2) |
| Genere: | Fantasy |
| Edizione: | Rizzoli |
«Le ho detto che amo il tuo cuore. La tua gentilezza. Il tuo altruismo. Gli sforzi che fai per aiutare chi ha bisogno. Ci sono molte cose da amare in te, Diem Bellator, ma quella resta la mia preferita.»
Trama
Cosa accade quando il giorno destinato a incoronare una sovrana segna l’inizio di una guerra? Diem ha superato la Sfida ed è diventata Regina di Lumnos, ma il suo Rito dell’Incoronazione si trasforma in una carneficina. Le Corone di Emarion la accusano di tradimento, mentre i Guardiani, guidati da sua madre, si sollevano contro i Discendenti. Così, Diem è costretta a scegliere se restare fedele al suo popolo o alle persone che ama, prima che la guerra li trasformi in nemici. Nel viaggio che porta lei e Luther attraverso i regni di Emarion, tra perdite dolorose e scelte difficili, Diem dovrà cercare l’alleanza delle Corone, diffidare di chi credeva dalla sua parte e fare i conti con Luther, che sembra sempre più distante e indecifrabile. Ma mentre cerca di scagionare se stessa e sua madre dalle accuse degli altri regni, riemerge una minaccia oscura, sepolta nel passato della sua famiglia. E potrebbe cambiare il destino di Emarion per sempre.

Heat of the Everflame è il terzo capitolo della Saga degli Eletti scritto da Penn Cole e edito da Rizzoli. Diciamolo, siccome anche gli occhio vogliono la loro parte, questo libro esteticamente è una gioia da guardare. Bravi, bella edizione.
Prima di iniziarne la lettura sappiate che la mole di questo terzo romanzo è importante, parliamo di ben 1070 pagine. Lungo sì, e purtroppo in alcuni momenti ripetitivo – soprattutto nelle dichiarazioni dei sentimenti di Luther e Diem. Ragazzi l’abbiamo capito che siete innamorati come due pere cotte. Ok, andiamo avanti.
La storia riparte esattamente dal punto in cui si era interrotto il secondo. Sì, parliamo di QUEL cliffhanger, per cui la nostra curiosità di lettori viene presto saziata.
Leggendolo ho avuto molte vibes alla Onyx Storm – anche se effettivamente questo è stato pubblicato due anni prima – perché la trama si fa itinerante. Diem e compagnia devono attraversare i vari regni, accompagnandoci quindi nella scoperta del mondo di Emarion.
So che non tutti amano seguire i personaggi in giro per il continente. Personalmente a me piace molto questa componente d’avventura, è un bel modo per immergersi sempre più nel worldbuilding e apprezzarne tutte le sue sfaccettature.
Una domanda. Quanto devono durare i preliminari per essere considerati legali?
Quante volte si può affermare di voler copulare come ricci ingrifati e poi rimandare per i motivi più disparati? Secondo la Cole innumerevoli, almeno una volta ogni capitolo, per due libri, di cui uno da più di 1000 pagine. E se non sono i due protagonisti a citare il sesso, ci pensano i personaggi secondari. Giuro.
Cioè, va bene lo slowburn, ma qui abbiamo tirato talmente per le lunghe ‘sto spicy, che alla fine ho solo provato sollievo nel poter passare oltre e concentrarmi su tutto il delirio politico che sti due poveracci devono affrontare.
Potevamo avere un taglio del 30% tra dichiarazioni d’amore e coiti mancati? Sì. Senza dubbio alcuno.
Se a pagina 621 fai dire al tuo personaggio «Molto presto», ma poi gli ci vogliono altre 400 pagine, può essere definito il preliminare letterario più lungo dell’intera produzione romantasy? A voi la risposta.
Diem super over power. Luther sottone
Qui tocchiamo un tasto dolente. Attenzione perché questa parte è un po’ SPOILER!
So l’evoluzione del personaggio di Diem è parte centrale della trama, ma mi sembra assurdo che si arrivi alla fine con lei tanto potente. Quindi nel quarto libro che concluderà la saga cosa diventerà? Una super Sayan di decimo livello? Staremo a vedere, ma temo che la Cole abbia esagerato talmente tanto con la storyline di Diem da creare voragini e crateri narrativi.
Cosa è successo a Luther? Rivoglio lo stronzo del primo volume. Questa versione in perenne adulazione, che accetta ogni decisione di merda di Diem (e fidatevi, ne prende tante) senza mai opporsi e passa il tempo a prenderle perché fondamentalmente la Cole ha donato tanto a Diem ma non l’intelligenza, proprio non riesco a soffrirlo.
Meno male che c’è Taran.
Per concludere, Heat of the Everflame mi è piaciuto anche se avrei fatto qualche taglio qua e là. Come terzo libro della saga porta avanti la linea narrativa senza impantanarsi troppo e ci invita a scoprire il mondo ideato dall’autrice.
Siccome siamo stati abituati così dai primi due, anche qui troviamo un bel cliffhanger finale – di quelli da gettare il libro contro la parete.
Non vedo l’ora che venga annunciata la data di pubblicazione del quarto e ultimo libro: Burn of the Everflame, perché IO DEVO SAPERE COME VA A FINIRE.
Valutazione:
| TRAMA | 4 |
| STILE/PROSA | 3,5 |
| AMBIENTAZIONE | 4 |
| PERSONAGGI | 3,5 |
| RITMO | 3,5 |
Elementi/Tropes:
- Slowburn
- Chosen One
- Soulmates
Consigliato?
Sì, seguito all’altezza dei precedenti e forse anche migliore per l’ampliamento del worldbuilding.
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