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Onyx Storm

Titolo Originale:Onyx Storm
Autore:Rebecca Yarros
Anno:2025
Serie:The Empyrean – 3 di 5
Genere:Fantasy – Romantasy
Edizione:Sperling & Kupfer

«Ti voglio bene come a un fratello, e lo so che hai perso una gamba. Rispettiamo quello che provi, ma sei ancora uno di noi. Sei ancora un cavaliere, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che derivano dall’indossare il nero. Quindi, con tutto l’affetto che ho nel cuore, mettiti questa cazzo di uniforme, perché abbiamo bisogno di te.»

L’ultima battaglia di Basgiath è stata vinta, ma a un prezzo altissimo: il sacrificio del generale Sorrengail – madre di Violet – per ripristinare le protezioni e la contaminazione di Xaden dopo aver incanalato il potere proibito della terra per poter sconfiggere il Saggio Venin.
Violet però è determinata a trovare una cura per Xaden e per farlo deve partire alla ricerca della settima tana di drago di cui fa parte Andarna: gli Irid. In un mondo in cui i confini di guerra si restringono e la politica diviene un equilibrio precario, Violet dovrà portare avanti la sua missione potendo fidarsi solo della propria squadra e di sé, sviluppando il suo potere per cercare di contrastare la misteriosa Venin che le dà la caccia. Una corsa contro il tempo per salvare chi ama.

Onyx Storm è stato probabilmente il libro più atteso di questo 2025 – anche se è uscito a gennaio – creando un hype pazzesco nella comunità dei lettori. Hype che ha contagiato anche me, ebbene sì.
La Yarros ha chiuso il secondo capitolo della saga con un cliffhanger coi fiocchi – ma ormai abbiamo capito che è il suo marchio di fabbrica – lasciando la fanbase in balia di mille teorie, più o meno strampalate. È così che si crea un fenomeno letterario, prendere nota prego.

Onestamente, parliamo di una serie scritta magistralmente? No, ma chi se ne frega! Il livello di tamarraggine che permea le pagine di questa saga è perfetto per prendere il lettore e trasportarlo al centro del libro, regalando ore di puro (e tutt’altro che pretenzioso) intrattenimento.

Battaglie, voli su draghi, voli su grifoni, voli in ceste di vimini (se avete letto, sapete di che parlo!), voli pindarici ed elettrizzanti scop – no scusate, scene spicy – sono gli ingredienti di questo cocktail di maranzaggine letteraria.

Onyx Storm è il terzo libro di cinque, pertanto porta avanti l’ingrato compito di essere un collante tra l’inizio della saga e la sua epica conclusione. Nonostante questo, Rebecca Yarros a mio avviso è riuscita ad inserire degli elementi che l’hanno reso interessante, forse anche più del libro precedente.

La storia riparte dal punto in cui si era interrotta sul finale di Iron Flame, e prosegue senza grossi sbalzi temporali. In questo terzo capitolo l’autrice ci fa esplorare il mondo a dorso di drago, buona parte della trama infatti viene dedicata alla ricerca della settimana tana dei draghi Irid, quindi il world building si amplia in termini territoriali.

Avendo letto il secondo volume della saga più di un anno fa, ho dovuto rileggermi le ultime 100 pagine di Iron Flame per raccapezzarmi. I personaggi secondari sono parecchi, per cui ogni volta ricordare chi è chi, quale drago cavalca e quali poteri ha, è un po’ come giocare a Cluedo, si va per tentativi prima di azzeccare l’abbinamento giusto.

Capitolo itinerante

Ho letto pareri contrastanti su questo libro. Tanti non hanno apprezzato i primi 3/4 del romanzo, definendolo lento e pieno di infodump. A me i libri d’avventura e di viaggio piacciono, per cui non mi è pesata particolarmente tutta quella fetta narrativa, ma se non siete dei grandi amanti delle esplorazioni, tenete duro, alla fine si torna nella comfort zone di battaglie dall’esito improbabile.

Per alcuni versi, questo girovagare tra le varie isole del mondo, ha aggiunto una componente politica importante ai fini della trama, rendendo questo romanzo più maturo rispetto ai precedenti.

L’elemento che invece ho mal sopportato, è stato proprio il bomberone Xaden, e la sua gelosia da tamarretto di periferia del tipo “leièmiatoccalaetispiezzoindue“. Vero che il livello di ormoni presente in questa saga è sempre molto alto, ma diavolo, anche meno ragazzone tenebroso.

Violet continua il suo percorso di crescita e – devo ammettere – migliora rispetto ai libri precedenti; comunque il vero personaggio da amare in questo terzo capitolo è Ridoc. Lui regge la famosa linea comica e spezza la tensione con le sue frasi improbabili capaci di mettere a disagio qualsiasi altro personaggio della saga.

World building sovrapotenziato

Non vogliatemene, ma quello di Fourth Wing – e di conseguenza di tutti i suoi seguiti – è un mondo troppo ricco di poteri, abilità ed elementi magici. E quando si iniziano a inserire troppi poteri all’interno di una trama, improvvisamente i piccoli buchini su cui si poteva sorpassare, diventano delle voragini incontrollabili, con le quale ogni autore deve fare i conti.
Il fatto di continuare ad aggiungere doppi sigilli a tutti i personaggi, rendendoli sempre più potenti e potenzialmente risolutivi, crea indubbiamente teorie e risoluzioni alternative, scatenando però parecchie domande nei lettori più critici.
Insomma, di questo passo mi aspetto che nel quinto libro, qualcuno alzi le braccia al cielo per assorbire le energie di tutti gli esseri viventi del pianeta per sconfiggere il Sommo-Mega-Saggio-Venin di turno.

Il cliffhanger finale

Senza spoiler, mettetevi l’anima in pace, la fine di Onyx Storm vi lascerà disorientati e perplessi, in balia dell’adrenalina e con un sacco di domande.

La nostra inclemente Rebecca ci ha abituato a questi finali che, più che lasciare aperta una porta, abbassano un ponte levatoio su un vero e proprio fossato. In rete girano già decine di teorie su come si aprirà il quarto libro. Libro che – ahinoi – non si sa quando verrà pubblicato.

L’autrice stessa infatti ha dichiarato che non ha alcuna fretta di lanciarsi nella stesura del prossimo capitolo della saga, probabilmente prima si dedicherà ad un altro progetto letterario, per cui forse troveremo un Forth Wing parte 4 nel 2026 o anche dopo.
Sicuramente quindi mi toccherà rileggere tutti e tre i libri per potermi ricordare di cosa si parla.

Valutazione:

Classificazione: 3 su 5.
Gradimento da 1 a 5
  • Battaglie
  • Viaggi di ricerca
  • Amicizia

Beh, sì. Al pari di un film Marvel caciarone e disinibito.
Ridoc vox populi

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CHE TAMARRIA!

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