
| Titolo Originale: | The Essex Serpent |
| Autore: | Sarah Perry |
| Anno: | 2016 |
| Genere: | Storico |
| Edizione: | Neri Pozza |
««Non l’avevo mai detto a nessuno, anche se l’intenzione c’era stata: però sì, ho venduto l’anima, anche se temo di non averne ricavato chissà quale somma. Avevo la fede, quella con cui probabilmente veniamo al mondo, ma dopo averne visti gli effetti l’ho barattata. È una specie di cecità, o di follia deliberata, voltare le spalle a tutto ciò che è nuovo e meraviglioso…. non vedere che il microscopio offre tanti miracoli quanto i Vangeli!»
«Pensate – pensate davvero, intendo – che esistano solo due alternative? Che la fede escluda la ragione, e viceversa?»
«Non solo la ragione – nel mio caso non sarebbe sufficiente come scambio per l’anima! – ma la mia libertà. E a volte penso che sarò punita per questo, ma conosco la punizione e ho imparato a sopportarla…»
Trama:
Londra, 1885. Cora Seaborne rimane vedova dopo la malattia del marito. Un marito violento che non l’ha mai amata. È grazie alla malattia del consorte che conosce il Dottor Garrett con cui instaura un rapporto di amicizia. Finalmente libera di poter vivere la propria vita, si sposta in un piccolo paesino dell’Essex assieme alla governante e amica Martha e al figlio Francis. Qui ad Alwinter il villaggio è convinto che il leggendario serpente alato sia tornato, ecco il motivo di sparizioni di bestiame e morti misteriose.
Sarà grazie ad amicizie comuni che Cora conoscerà Will Ransome, reverendo illuminato, e la sua famiglia, creando con lui un rapporto speciale di amicizia e unione di menti.
Tra ricerche, superstizioni, sermoni, movimenti socialisti e interventi chirurgici, si dipaneranno la vita di Cora e delle persone a lei care.

Il serpente dell’Essex è un romanzo storico che strizza l’occhio al vittoriano riprendendo le ambientazioni fumose e goticheggianti.
Per buona parte della storia aleggia il mistero su questa fantomatica creatura: mitologica, preistorica, reale o frutto della suggestione collettiva, tutto il libro è al servizio della rappresentazione delle nature umane e delle contrapposizioni.
Fede e scienza, raziocinio e passione, sono questi i conflitti interiori ed i turbamenti che vengono messi in scena dall’autrice.
Il romanzo è scritto molto bene. Ho amato le ambientazioni e le descrizioni accurate e minuziose che non sono mai ridondanti, come anche la capacità di dipingere scenari misteriosi e in alcuni tratti inquietanti.
Ho apprezzato anche l’intero cast di personaggi, che rappresentano diverse figure dell’epoca: il chirurgo, la socialista, il ricco lord, la moglie angelo del focolare, etc. Insomma tutti hanno una caratterizzazione ben precisa ma moderna: sfuggono dagli stereotipi perché ricchi di quel qualcosa in più che li rende differenti, unici. Sopra tutti Cora e Will sono la perfetta rappresentazione di questa complessità moderna. Entrambi hanno un ruolo ma si muovono in direzioni spesso opposte a quello che ci si potrebbe aspettare da loro.
Ecco all’inizio pensavo avrei letto un romanzo gotico e ricco di mistero, alla fine mi sono trovata di fronte ad un grande romanzo umano. Forse questo in un primo momento mi ha lasciata sgomenta, tanto da far quasi fatica a dare un giudizio a caldo sulla lettura.
E forse il pregio più bello di quest’opera sta proprio in questo. Non importa se il famigerato serpente sia reale o meno, importano i pensieri, le emozioni, le azioni degli uomini e delle donne che la popolano.

Su Goodreads in un primo momento ho scritto questo commento: “Mi aspettavo uno spettacolo pirotecnico ed invece ho assistito ad una fiaccolata”. A pensarci bene ora, non vuol dire che uno sia migliore dell’altro, semplicemente sono due esperienze diverse, e va bene così.
| TRAMA | 3 |
| PROSA | 5 |
| AMBIENTAZIONE | 4 |
| PERSONAGGI | 5 |
| RITMO | 3 |
Consigliato?
Sì, dal ritmo scorrevole e bella ambientazione.
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