
| Titolo Originale | Emma |
| Autore: | Jane Austen |
| Anno: | 1815 |
| Titolo in italiano: | Emma |
| Genere: | Classico – Romance |
| Edizione: | Newton Compton Editori |
È strano che Emma, tra i molti punti di vista sotto i quali iniziava a vedere Donwell Abbey, non pensasse affatto di danneggiare suo nipote Henry, i cui diritti aveva difeso con tanta tenacia. Certo che pensò agli svantaggi per il povero bimbo; ma si limitò a sorriderci sopra in modo impertinente è superiore, e capì da dove veniva quella ritrosia per un matrimonio fra Mr Knightley e Jane Fairfax o qualsiasi altra donna, che prima aveva attribuito semplicemente ad amorevoli preoccupazioni di zia.
Trama:
Emma Woodhouse è una giovane ragazza ricca, esuberante, intelligente, bella e snob. Vive assieme al padre e ben convinta che non contrarrà mai un matrimonio, concentra le proprie energie nel combinare quello delle amiche. Ecco che la ingenua e meno abbiente Harriet Smith diviene il nuovo progetto di Emma: fare della propria amica una donna rispettabilmente sposata al reverendo Elton. E quando il gioco di malintesi, rivela l’interesse di Elton per Emma, costei non si perde d’animo – a differenza di Harriet – per puntare su un altro partito troppo altolocato per la giovinetta. Il tutto sotto gli occhi critici e severi di Mr Knigtley, amico d’infanzia, tra ricevimenti, balli e passeggiate per la campagna inglese. Una giostra di personaggi e amori nel cui centro svetta altissima la nostra Emma.

Emma è il quarto romanzo della scrittrice Jane Austen e fu pubblicato nel 1815.
Emma è un romanzo che all’apparenza si basa sul classico gioco degli equivoci in ambito amoroso, in realtà presenta una grandissima lettura critica nel sottotesto e molta ironia.
Emma, la protagonista, differisce da tutte le altre personagge della Austen in quanto molto ricca e in posizione di potere. Non ha necessità di contrarre un matrimonio per elevare la propria condizione sociale, anzi rifugge qualsiasi sentimento romantico, dedicandosi invece nel combinare matrimoni altrui, provando piacere nel muovere le fila come una burattinaia.
Durante la lettura ho provato prima molto fastidio nei suoi riguardi, avvertendola come – passatemi il termine – una grandissima stronza. Andando avanti però è impossibile non simpatizzare con questa ragazza. Estremamente esuberante e dalla lingua tagliente, Emma non si fa problemi ad asfaltare le conoscenze che ritiene meno meritevoli, almeno fino a quando non viene ripresa da Mr Knightley.
Se di primo acchito sembra che Emma abbia davvero a cuore l’amica Harriet, in realtà arrivando al fondo della lettura capiamo quanto il rapporto fosse un semplice intrattenimento per Emma. E nonostante la crudeltà di certe frasi pronunciate da Miss Woodhouse, la Austen riesce comunque a farci amare la sua protagonista.
Il resto del cast di personaggi è esilarante: Mr Woodhouse (il padre di Emma) è un uomo ipocondriaco, Frank Churchill il belloccio irresponsabile della situazione, Miss Bates la vecchia zitella dalla tremenda parlantina, Mr Elton un uomo borioso e Mrs Elton una delle donne più detestabili e vanitose che ci sia.
Tra tutti, ho provato empatia per la genuina Jane Fairfax e Mr Martin che sono i personaggi più buoni e per questo bistrattati del romanzo. Ripeto, c’è del genio in questo libro!
La prosa è come sempre meravigliosa, i dialoghi sono brillanti. In generale è un’opera più gaia e leggera rispetto ad altri romanzi della Austen e credo che non incontri il gusto di tutti.
Tutto funziona a meraviglia, dando quasi l’impressione di essere un’intelligentissima commedia teatrale dalla quale si esce con il sorriso.
Personalmente l’ho adorato, proprio per la grandissima ironia che emerge dalle pagine e se siete in cerca di una lettura brillante e capace di trasmettere il buonumore, questo romanzo fa proprio al caso vostro.
| TRAMA | 3 |
| PROSA | 4 |
| AMBIENTAZIONE | 4 |
| PERSONAGGI | 5 |
| RITMO | 3 |
Consigliato?
Sì molto, ma non aspettatevi “Orgoglio e Pregiudizio”, qui è tutta un’altra musica!
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