
| Titolo Originale | Persuasion |
| Autore: | Jane Austen |
| Anno: | 1818 |
| Titolo in italiano: | Persuasione |
| Genere: | Classico – Romance |
| Edizione: | RBA Cranford Collection |
Pochi mesi soltanto avevano visto l’inizio e la fine dei loro rapporti, ma non per pochi mesi soltanto Anne aveva continuato a soffrirne. Per lungo tempo amore e rimpianti avevano spento ogni slancio giovanile, lasciando su di lei un segno duraturo: la perdita precoce della sua fresca bellezza e della sua vitalità.
Trama:
Anne Elliot è la secondogenita, dal carattere mite e accondiscendente, di Sir Elliot, un baronetto che ha sperperato le ricchezze dopo la morte della moglie. Per far fronte ai debiti la famiglia Elliot deve lasciare la propria dimora e affittarla all’Ammiraglio Croft.
Il nome dell’Ammiraglio però è causa di ansie per Anne, perché la moglie dell’ammiraglio è la sorella del suo ex promesso e fidanzato, il capitano Frederick Wentworth. Fidanzato che otto anni prima Anne lasciò persuasa anche dalla cara amica di famiglia, Lady Russell.
Con il trasloco forzato Sir Elliot e la primogenita Elizabeth si recheranno a Bath, mentre Anne sarà richiamata ad assistere la sorella minore, Mary, sposata con Charles Musgrove.
Sarà proprio nel periodo passato ospite dei Musgrove, che Anne incontrerà nuovamente Frederick, pentendosi della decisione presa in giovane età e chiedendosi se mai i sentimenti di lui non siano rimasti immutati nonostante il tempo trascorso.

Persuasione è l’ultimo romanzo completo che Jane Austen scrisse prima dell’aggravarsi della propria malattia, e venne pubblicato postumo nel 1818.
Dato che persone ben più illustri e colte di me hanno scritto della Austen e di questo romanzo, io voglio limitarmi a raccontare qui quelle che sono state le mie emozioni durante la lettura.
Per quanto abbia amato Orgoglio e Pregiudizio, non ho letto molto altro della Austen e soprattutto, non in tempi recenti. Dopo un paio di letture sulla falsariga di Bridgerton, passando lo sguardo sullo scaffale dei classici RBA, mi è scattato un qualcosa. Così in poco più di tre giorni ho letto Persuasione.
La prima sensazione provata è stata quella di un gran benessere. Mi sono sentita accarezzata dalla prosa, dai dialoghi composti, dai toni pacati e armoniosi e ho amato sentirmi così durante l’intera lettura.
In un mondo che vive di fretta e picchi emotivi, mi sono ritrovata ancora una volta davanti a quello specchio d’acqua nel nord della Norvegia, in cui il tempo era fermo e la pace avvolgente.

Poco “drama” in favore di un dramma emotivo sincero, stratificato, masticato e non del tutto assimilato: il rimpianto. Anne, una di noi.
Una donna fin troppo accondiscendente e generosa, vittima della sua stessa giovinezza e del non voler in alcun modo scontentare quell’unica figura materna che le mostra un po’ d’affetto.
Anne che finalmente trova la propria felicità solo quando inizia a riappropriarsi dei propri sentimenti e delle proprie decisioni – per quanto una donna della Regency Era potesse realmente fare.
Anne è personaggio sicuramente meno esuberante di Emma Woodhouse o ribelle di Elizabeth Bennet. È una donna di 27 anni con un vissuto emotivo che l’ha segnata indelebilmente, spegnendo addirittura la sua giovinezza.
Ecco, credo che Persuasione sia la storia di una donna che naviga in balia di una famiglia improbabilmente arida, di sentimenti repressi e decisioni prese senza convinzione; che sia una storia in realtà molto attuale perché prendere in mano le redini del proprio destino è complicato oggi come allora.

PS. Un plauso alla collezione RBA, è davvero esteticamente incantevole.
| TRAMA | 3 |
| PROSA | 4 |
| AMBIENTAZIONE | 4 |
| PERSONAGGI | 4 |
| RITMO | 3,5 |
Consigliato?
Sì, un romanzo sereno e molto godibile
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