Narrativa Contemporanea, Realismo Magico, Recensioni

Una sirena a Parigi

Titolo OriginaleUne sirène à Paris
Autore:Mathias Malzieu
Anno:2020
Titolo in italiano:Una sirena a Parigi
Genere:Realismo magico
Edizione:Feltrinelli

Essere un sognatore da combattimento, vivere a pieno ritmo per non sprecare nemmeno un briciolo di secondo. Smania da stella cadente.

Trama:

Parigi, 2016. Una pioggia ininterrotta gonfia la Senna, causa allagamenti e diversi incidenti. Un fenomeno ambientale quasi apocalittico in cui Gaspard, intrattenitore e sognatore professionista, si aggira sulle banchine con i pattini per raggiungere il “Flowerburger”, una chiatta ristorazione dal fascino retrò lasciatagli dall’amata nonna Sylvie. È per caso o destino che Gaspard trova una sirena ferita e decide di non poter passare oltre. Quanto può essere fantastico e misterioso quell’essere marino dalla coda cangiante? E quanto presto le barriere costruite attorno ai cuori potranno cedere alle vibrazioni degli spiriti affini?

Una sirena a Parigi è un romanzo ricco di fantasia, incanto e musica. Non stupisce che Mathias Malzieu, l’autore, sia un artista poliedrico: musicista, scrittore e regista.

La prosa è molto eccentrica, ricca di rafforzativi, frasi troncate e dichiarazioni d’amore per l’arte. Si potrebbe dire molto francese, ma suonerebbe sicuramente come uno stereotipo.

Il romanzo si svolge in un arco temporale brevissimo, appena quattro giorni, che bastano per sconvolgere le esistenze di quasi tutti i personaggi presenti. La trama è molto semplice e lineare, mentre più contrastate sono le figure dei personaggi principali.

Pur tenendo un’atmosfera fiabesca per tutto il romanzo, Malzieu è riuscito ad inserire abilmente morte e distruzione senza mai intaccare la sensazione di trovarsi dentro ad un sogno.

Tra i protagonisti ho apprezzato maggiormente la figura di Lula, la sirena, forse perché è il personaggio che mette in scena la trasformazione maggiore, forse perché ho empatizzato con la sua storia travagliata.

L’ambientazione è una magica Parigi un po’ sospesa nel tempo, fatta di banchine e lampioni, chiatte galleggianti sulla Senna e palazzi storici e bistrot. Un ritratto pittoresco e decisamente romantico della grande metropoli francese.

Uno degli elementi invece che ho apprezzato meno, è stata la rapidità con cui mutano le relazioni tra i personaggi. È vero che lo stampo da fiaba moderna lo consente, ma in alcuni passaggi sembrava di trovarsi di fronte ad una storia d’amore rapida quanto quelle dei film Disney. Questo però è un mio limite, convengo che in un romanzo breve sviluppato nell’arco narrativo di quattro giorni, sia piuttosto difficile predisporre solide basi per costruire relazioni credibili.

In conclusione “Una sirena a Parigi” è una fiaba un po’ onirica, un po’ jazz, è l’incontro tra un quadro di Chagall e La La Land, un manifesto breve all’arte e all’amore, in cui una sirena ed un sognatore ballano sotto il cielo stellato di Parigi.

TRAMA 2
PROSA3
AMBIENTAZIONE4
PERSONAGGI3
RITMO3
Gradimento da 1 a 5

Consigliato? Se cercate una lettura veloce da cui lasciarvi incantare.

Classificazione: 3 su 5.

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