
| Titolo Originale | Senlin Ascends |
| Autore: | Josiah Bancroft |
| Anno: | 2013 |
| Titolo in italiano: | L’ascesa di Senlin |
| Genere: | Science Fantasy |
| Serie: | The Books of Babel (1 di 4) |
| Edizione: | Oscar Fantastica |
La Torre di Babele è famosa soprattutto per le sete sfarzose e le meravigliose aeronavi che produce, ma i visitatori scopriranno altri beni immateriali d’esportazione. Le stravaganze, le avventure e l’amore costituiscono la vera attività commerciale della Torre.
Guida per tutti alla Torre di Babele, I, V
Trama:
Thomas Senlin, preside trentacinquenne di una piccola scuola in un altrettanto piccolo villaggio, decide di coniugare il sogno del viaggio di una vita con la luna di miele: lui e la sua giovane sposa Marya trascorreranno il viaggio di nozze alla famosa ed imponente Torre di Babele.
Appena arrivati alla base della torre i due novelli sposi si perdono di vista. Inizia così il viaggio in verticale di Senlin alla ricerca della moglie scomparsa.

L’ascesa di Senlin è il romanzo steampunk d’esordio dello scrittore Josiah Bancroft. Inizialmente il libro, primo di una tetralogia, venne autopubblicato dall’autore ed in seguito alle critiche positive ottenute, venne poi ripubblicato nel 2018 dalla casa editrice Orbit Books nel 2018.
Ho letto il libro in italiano, sfogliando solo qualche pagina in lingua originale e, ho trovato davvero una buona prosa. Le descrizioni sono chiare e dettagliate, i dialoghi coerenti e ben costruiti. Qual è la pecca – a mio modestissimo parere – di questo libro? È per tre quarti della trama lento e noioso. Soprattutto la prima parte richiede molta pazienza da parte del lettore che, però, viene premiato da un notevole aumento del ritmo e del coinvolgimento nelle ultime pagine.
Gli elementi magici in questo primo capitolo della serie sono pressoché inesistenti, per questo preferisco definirlo steampunk e non fantasy. L’ambientazione è davvero molto interessante, tutte le vicende si svolgono all’interno ed all’esterno della titanica Torre di Babele, in una sorta di universo parallelo in cui questa perde tutte le connotazioni bibliche e in cui l’ambientazione storica non è ben specificata.

Sappiamo che vengono adoperate fonti di energia derivanti da vapore e che ogni livello della Torre è un regno a sé stante. Salendo verso l’alto aumentano il prestigio dei regni e le loro ricchezze.
Le vicende narrate in questo primo romanzo riguardano i livelli più bassi della Torre in cui Senlin scopre che le descrizioni che per anni l’hanno fatto sognare luoghi meravigliosi, non sono altro che mera pubblicità ingannevole.
Sovraffollamento, caos, inganni e crudeltà ingiustificata, sono solo alcuni dei muri contro cui il nostro protagonista andrà a sbattere durante la sua ascesa.
Parliamo un attimo dei due sposini partendo da lui, Senlin. Il protagonista creato da Bancroft è un uomo metaforicamente quadrato quando arriva alla Torre. Piatto e fermo nelle sue convinzioni, vicino agli antieroi di Svevo ma, inizialmente, molto meno interessante. Più volte nel corso della lettura mi è capitato di domandarmi “Ma questo ci è o ci fa?”. Continuamente bastonato e disilluso, rimbalza da un livello all’altro grazie all’intercedere ed alle azioni di altri personaggi ben più attivi del protagonista.
La crescita si inizia ad intravedere davvero a pochissimi capitoli dalla fine, per cui la speranza è quella di trovare un protagonista più “vivo” nei prossimi libri della saga.
Non so bene se ho colto questa visione misogina per un mio vissuto o per altri motivi ma, Marya e gli altri personaggi femminili vengono piuttosto bistrattati all’interno del romanzo e, non mi riferisco agli eventi della trama.
Lei ci viene presentata come una bambina cresciuta, gioviale ed energica ma assolutamente ingenua, ancor più di Senlin se possibile. La incrociamo nelle prime dieci pagine a dir tanto, dopodiché si perde e diventa la classica donzella in difficoltà da salvare, un concetto astratto che appare solo in sogno o con sporadici flashback.
Ho letto in un’altra recensione che Marya può addirittura essere sostituita dal Sacro Graal, senza che questo cambi il corso degli eventi. Ahimè, condivido in pieno questo pensiero.
“Hai una visione troppo femminista” penserete voi. Forse, però Marya non è l’unico personaggio femminile che per 400 pagine ha come unico scopo quello di restare passiva ed essere salvata (non aggiungo ulteriori dettagli per non lasciare spoiler in giro).
In conclusione, L’ascesa di Senlin è un discreto romanzo d’esordio con un potenziale grandissimo che spero vivamente venga sprigionato nei tre volumi successivi e, un’ambientazione steampunk non esagerata che ci regala ingranaggi, navi volanti e motori a vapore.
Consigliato? Ai lettori pazienti!
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