| Titolo Originale: | V for Vendetta |
| Autore: | Alan Moore – David Lloyd |
| Anno: | 1982 – 1985 |
| Titolo in Italiano: | V per Vendetta |
| Genere: | Fumetto |
| Edito in Italia da: | RW edizioni – Lion |

Ricorda per sempre il 5 Novembre. E la congiura contro lo stato. Ricorda e sta’ attento che quel tradimento… mai e poi mai sia dimenticato.
Trama: In una Londra distopica degli anni ’90 governata da un regime fascista, “V” un misterioso personaggio mascherato salva la giovane Evey da uno stupro e le apre le porte della sua lotta per la liberazione della nazione tramite attentati e omicidi.
V for Vendetta è uno dei fumetti più famosi della DC Comics – che ne acquistò la pubblicazione solo nel 1988. Sceneggiato da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, il fumetto venne pubblicato suddiviso in più numeri, in bianco e nero, sulla rivista inglese Warrior, solo più tardi tutti i capitoli che compongono i tre libri furono riuniti in un unico volume.

L’ambientazione è una Londra anni ’90 di un mondo distopico in cui, vige un regime totalitario di ispirazione Orwelliana. La scelta, innovativa per l’epoca, degli autori fu quella di non usare le classiche balloon per rappresentare i pensieri dei personaggi, né tantomeno riportare effetti sonori o utilizzare didascalie. L’intera storia è narrata tramite i dialoghi e le vignette.
Lo stile di scrittura è molto ricercato, soprattutto quando a parlare è “V”. La caratterizzazione del personaggio è talmente iconica da essere diventata un vero e proprio cult. “V” indossa sempre la maschera del cospiratore inglese Guy Fawkes, artefice dell’attentato alla vita del Re e del Parlamento inglese – sventato il 5 novembre 1605 – noto come “congiura delle polveri”. La fama data dal fumetto ha contribuito a far diventare la maschera di Guy Fawkes un simbolo usato spesso anche da gruppi di attivisti.
“V” è magnetico, accattivante, misterioso e assolutamente dedito alla sua missione, distruggere quello stato corrotto e carceriere, risvegliare le coscienze del popolo e instaurare un’anarchia consapevole basata sulla libertà.

I tratti dei disegni sono molto marcati e grafici, spesso i visi vengono rappresentati in maniera grottesca per animare la narrazione e alcune vignette sono quasi totalmente nere.
Tutta l’ambientazione è molto gotica ed oscura ma assolutamente credibile ed affascinante.
La color è stata aggiunta in seguito e quasi sempre consiste in tenui sfumature di colori, sono pochissime le scene con toni davvero saturi.
Un ruolo importante è dato anche a più personaggi femminili, prima fra tutte è Evey, co-protagonista, che mostra una grande crescita personale tanto da capire e fare sua la crociata di “V”, seguono poi Valerie e Rosa, le due donne hanno caratteristiche molto differenti ma comunque un ruolo fondamentale per il susseguirsi degli eventi.
Resta comune a tutte la sofferenza e le torture subite che ne forgiano il carattere ed il destino.

Anche se ambientato in un mondo futuro (per l’epoca in cui venne scritto) e distopico, V for Vendetta è un testo molto politico, molto critico e dichiaratamente schierato contro il razzismo e l’omofobia. Proprio di quegli anni fu la pubblicazione della “Sezione 28”.
In tutta la graphic novel sono presenti tantissimi richiami al numero 5 – V in romano – e vengono usati tantissimi vocaboli che iniziano proprio con la lettera “v”.
Il famoso monologo recitato da Hugo Weaving nel film tratto dal fumetto, non è presente nel libro.
Se il mondo in cui è ambientata la storia ci viene presentato come un posto triste e ottuso, quando scendiamo nell’antro di “V”, nella sua dimora, di contro troviamo musica, quadri e bellezza, insomma arte e cultura. Molti sono anche i richiami e citazioni di opere di artisti tra cui Shakespeare, Beethoven e William Blake.
Concludo dicendo che V for Vendetta è un’opera assolutamente contemporanea che ci pone di fronte alle non troppo remote possibilità di governi totalitari e dittature in cui la popolazione è stata lentamente atrofizzata dai poteri forti.
C’è una questa vignetta molto forte che raffigura Hitler, Stalin e Mussolini e che recita così:

Ma la domanda che pone nella vignetta successiva è il vero punto della questione: “Chi li ha eletti?”
Consigliato? Assolutamente sì
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