Fantasy, Recensioni

Stardust

Titolo OriginaleStardust
Autore:Neil Gaimann
Anno:1999
Titolo in italiano:Stardust
Genere:Fantasy
Edizione:Oscar Mondadori


Ebbe la sensazione di occupare con lei un unico spazio nell’universo. Come se, per un solo avvolgente momento, fossero la stessa persona, che dava e riceveva, mentre le stelle si spegnevano nel cielo che anticipava l’alba.

Trama:

Nel Regno Unito c’è un piccolo villaggio chiamato Wall. Appena fuori dal villaggio, ad Est, c’è un muro di pietra con un varco che si affaccia su un grande prato. Nessuno attraversa mai il muro, due sentinelle del villaggio vigilano quel varco da secoli. Quando il giovane garzone Tristan Thorn vede cadere una stella, promette alla sua amata Victoria di trovarla e portargliela quale segno del suo amore. Così Tristan attraversa il muro entrando nel mondo di Faerie. Si ritrova in una realtà magica e tra piccoli uomini, streghe, velieri che solcano i cieli ed eredi in lotta per una Corona, inizia il suo avventuroso viaggio alla ricerca della Stella caduta.

Stardust è un fantasy che in poco più di duecento pagine ci fa vivere un’incredibile serie di avventure al fianco del giovane Tristan.
Il breve romanzo è narrato in terza persona, lo stile di scrittura è molto scorrevole, il ritmo piuttosto serrato ma, comunque sono presenti anche parti descrittive che ci permettono di entrare a pieno nelle ambientazioni della storia. Lo stesso Gaiman ad inizio romanzo, colloca le vicende narrate in un Regno Unito governato dalla regina Vittoria.

La brevità del romanzo influisce un po’ sulla caratterizzazione dei personaggi che incontriamo. A parte Tristan, il protagonista, Gaiman crea dei caratteri funzionali alla trama ma non molto sfaccettati. Non aspettatevi un’accurata analisi psicologica, Stardust è molto più associabile ad una fiaba che non ad un complesso romanzo fantasy, questo però non toglie nulla alla bellezza di questo libro. Ci sono tutti gli ingredienti necessari ad una grande storia: amore, azione, magia, avventure, figure mitologiche, omicidi e ironia, solo concentrati in 229 pagine.

Spendendo giusto due parole sul protagonista, posso dirvi che più volte mentre leggevo dei passi del romanzo, ho pensato “Ma questo ci è o ci fa?”. Ecco decisamente non lo definirei una faina, come non affibbierei l’aggettivo simpatica ad Yvaine, la Stella. Poco prima di G. R. R. Martin, qualcun altro ha detto ad un suo personaggio “Tu non sai niente”. Detto questo, entrambi si riscattano un po’ nel finale.

Lo stile dello scrittore è davvero piacevole, a tratti arguto e ironico, a tratti etereo e poetico, Stardust è un libro che si fa leggere davvero facilmente ed in pochissimo tempo. Non è un libro per bambini, è un piccolo gioiellino fantastico che merita davvero una lettura.

Ho amato particolarmente la presenza di sottotitoli al di sotto dei titoli di ciascun capitolo.

Ps. Da questo libro è stato tratto l’omonimo film diretto da Matthew Vaughn nel 2007 e con un magnifico Robert De Niro nel ruolo del Capitano Johannes Alberic.


Consigliato?

Classificazione: 4 su 5.

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