
| Titolo Originale: | Daisy Jones & The Six |
| Autore: | Taylor Jenkins Reid |
| Anno: | 2019 |
| Genere: | Narrativa contemporanea – Mockumentary |
| Edizione: | Sperling & Kupfer |
Essere la musa di qualcuno non mi interessava.
Io non sono la musa di nessuno.
Io sono quel qualcuno.
Fine della storia.
Trama
Può una delle più grandi rock band del mondo sciogliersi proprio all’apice del successo? Sì, è quanto Daisy Jones & The Six ci raccontano. Con le loro testimonianze ci guidano nella ricostruzione della loro storia, da piccola band di periferia, fino a fenomeno mondiale da milioni di dischi. Il tutto però facendo sempre i conti con i propri ego, dipendenze, relazioni, animi solitari e vite troppo al limite.
Un racconto corale, vivo e articolato che costituisce un documentario onesto su quella che forse è stata la più grande band degli anni ’70.

Fin dalle prime righe di questo romanzo mi sono sentita catapultata in uno di quei documentari fatti davvero bene sulle band che hanno fatto la storia della musica.
Poco importa che Daisy Jones e i The Six non siano mai esistiti. Dopo appena una decina di pagine provavo già empatia per la piccola Daisy e facevo il tifo per i fratelli Dunne alle prese con la creazione della loro rock band in quella che era Pittsbourgh sul finire degli anni ’60.
Daisy Jones & The Six è un falso documentario – o mockumentary se vogliamo dirlo alla maniera cinematografica. Personaggi, avvenimenti e trama: tutto è opera di fantasia della scrittrice Taylor Jenkins Reid; che però ha fatto bene i compiti.
Il romanzo è corale e scritto sotto forma di intervista ai membri della band, allo staff e coloro fossero più vicini ai componenti del gruppo.
Se forse in alcuni momenti si respira più drama che rock, per la maggiore la ricostruzione storica, l’ambientazione e le vibes mi hanno catapultata nella realtà musicale di LA negli anni ’70. Che viaggio pazzesco, coinvolgente e dal finale molto toccante.
Non si può parlare di quel periodo senza parlare del contesto fatto di droghe, alcool, sesso e il demone che regna sovrano: la dipendenza.
E la Jenkins lo fa attraverso i suoi protagonisti. Sono loro i narratori ed è interessante come molti eventi vengano narrati dai diversi punti di vista, dando così l’opportunità al lettore di ricreare una propria versione della storia.
Questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo. Per le vibes, per la capacità dell’autrice di tenere alto il ritmo del racconto, per i personaggi magnetici, insomma non posso fare altro che consigliare questa lettura promuovendola a pieni voti.
Valutazione:
| TRAMA | 4 |
| STILE/PROSA | 4,5 |
| AMBIENTAZIONE | 5 |
| PERSONAGGI | 4 |
| RITMO | 4 |
Elementi/Trope:
- Interviste
- Mockumentary
- Anni ’70
- Dipendenze
- Musica
- Rock&Roll
Consigliato?
Sì, un romanzo che sembra una vera intervista a una vera band. Consigliatissimo
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